Dal 29 maggio al 5 giugno 2026, dieci volontari dei Bandierai degli Uffizi hanno attraversato l’Atlantico per portare negli Stati Uniti la tradizione di Firenze, incontrando comunità italiane, istituzioni e realtà che da generazioni custodiscono il legame con l’Italia.
Ci sono viaggi che vanno oltre le distanze percorse e le esibizioni realizzate.
La trasferta USA 2026 dei Bandierai degli Uffizi è stata soprattutto un viaggio attraverso persone, storie e comunità. Dieci volontari hanno attraversato l’Atlantico partendo da Firenze per portare negli Stati Uniti una tradizione che affonda le proprie radici nella storia della nostra città.
Dal 29 maggio al 5 giugno, il viaggio ha attraversato Massachusetts, Connecticut e Pennsylvania, con una breve sosta a New York, prima di raggiungere Philadelphia, dove la delegazione è stata protagonista delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana.
Dietro ogni esibizione ci sono mesi di preparazione, allenamenti, organizzazione e sacrifici. Ma soprattutto ci sono persone che dedicano gratuitamente il proprio tempo alla conservazione e alla diffusione di un patrimonio culturale che appartiene a Firenze e all’Italia.

Springfield: Firenze incontra la comunità italiana
La prima tappa della trasferta è stata Springfield, Massachusetts, dove nella mattina del 31 maggio i Bandierai degli Uffizi si sono esibiti nella piazza antistante la storica Armory e l’MGM Springfield.
La giornata ha rappresentato il primo incontro con una comunità italiana profondamente radicata nel territorio.
Ad assistere all’esibizione erano presenti il Sindaco di Springfield Domenic J. Sarno, Charlie Backer, Presidente dell’Italian Cultural Center of Western Massachusetts, il Console Onorario d’Italia Paul Christopher Picknelly, Giuseppe Polimeni e numerosi rappresentanti della comunità italiana locale.

La presenza delle istituzioni e della comunità ha dato alla prima esibizione americana un significato particolare: non si trattava soltanto di mostrare l’arte del maneggio della bandiera, ma di raccontare da dove arrivano quelle bandiere e la storia della città che rappresentano.
La risposta del pubblico e l’accoglienza ricevuta hanno confermato quanto la tradizione italiana continui a suscitare interesse e partecipazione anche a migliaia di chilometri da Firenze.

La storia dei Bandierai raccontata alla radio
Durante la permanenza a Springfield abbiamo inoltre avuto l’opportunità di essere ospiti della radio della comunità italiana insieme a DJ Rocco.
È stata un’occasione per raccontare la storia dei Bandierai degli Uffizi, la tradizione fiorentina e l’antica arte del maneggio della bandiera, spiegando anche il significato culturale che si trova dietro uno spettacolo di sbandieratori.

La cultura italiana all’estero non vive soltanto nei grandi eventi. Vive anche nei luoghi di incontro quotidiani, nelle associazioni, nelle radio locali e nelle persone che continuano a raccontare la propria storia.
Enfield: cento anni di storia italiana
Nel pomeriggio del 31 maggio, la delegazione ha raggiunto Enfield, Connecticut, per partecipare alle celebrazioni del centenario della fondazione della Our Lady of Mt. Carmel Society.
Una serata dedicata ai cento anni di storia di una realtà nata dall’esperienza della comunità italiana e capace di mantenere nel tempo un forte legame con le proprie origini.

La presenza dei Bandierai ha portato in questo contesto una tradizione diversa, ma profondamente legata allo stesso patrimonio culturale.
La bandiera fiorentina è diventata così un punto d’incontro tra una tradizione nata nelle piazze di Firenze e una comunità che, dopo un secolo, continua a custodire la propria identità italiana negli Stati Uniti.
A Springfield e a Enfield abbiamo incontrato persone che hanno raccontato storie di partenze dall’Italia, sacrifici, famiglie e nuove generazioni.
Spesso si pensa che la cultura italiana all’estero sia rappresentata soltanto dai monumenti, dalla cucina o dall’arte. In realtà, il suo patrimonio più prezioso sono le persone.
Una breve sosta a New York
Nel trasferimento verso Philadelphia, il viaggio ha portato la delegazione anche a New York City.
Non c’erano esibizioni né appuntamenti ufficiali in programma. Era semplicemente una tappa lungo il percorso.
Ma davanti a Times Square, naturalmente, una fotografia era inevitabile.

Un momento semplice e spontaneo, che racconta anche il lato umano della trasferta: dieci volontari arrivati da Firenze, dall’altra parte dell’Atlantico, con le proprie divise e una storia da raccontare.
Philadelphia: Firenze protagonista delle celebrazioni della Repubblica
Philadelphia ha rappresentato il cuore istituzionale della trasferta.
Nel 2026 l’Italia ha celebrato l’80° anniversario della Repubblica Italiana, mentre gli Stati Uniti hanno celebrato il 250° anniversario dell’Indipendenza.
In questo contesto, la presenza dei Bandierai degli Uffizi ha assunto un significato particolare: rappresentare Firenze attraverso una delle sue tradizioni storiche più riconoscibili.
La Festa della Repubblica presso Leonardo Helicopters USA
Il 2 giugno, il Consolato Generale d’Italia a Philadelphia ha organizzato la celebrazione della Festa della Repubblica presso Leonardo Helicopters USA.
In un luogo tanto particolare quanto significativo, circondati dagli elicotteri e dalle strutture dell’azienda italiana, i Bandierai hanno portato le proprie bandiere all’interno delle celebrazioni ufficiali.
L’incontro con il Console Generale Nico Frandi
Durante la permanenza a Philadelphia abbiamo avuto il piacere di conoscere il Console Generale d’Italia Nico Frandi e il suo staff.
Dietro ogni Consolato esiste una struttura complessa che svolge un lavoro spesso poco visibile ma fondamentale per migliaia di cittadini italiani all’estero. Un’attività che non si limita alle pratiche amministrative, ma accompagna le persone nei momenti più importanti della loro vita, offrendo assistenza, orientamento e supporto alla comunità italiana.
Abbiamo particolarmente apprezzato la disponibilità del Console Frandi, la sua attenzione ai dettagli e il sincero interesse dimostrato verso la storia dei Bandierai degli Uffizi e verso il patrimonio storico e culturale che rappresentiamo.

Un omaggio per l’80° anniversario della Repubblica
Come segno di riconoscenza, abbiamo inoltre consegnato al Console Frandi un’opera realizzata a mano da un membro del nostro gruppo, Giovanni Cesari, dedicata alle celebrazioni dell’80° anniversario della Repubblica Italiana e del 250° anniversario dell’Indipendenza americana.
Un piccolo gesto simbolico per ringraziare chi lavora ogni giorno per rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti e per mantenere vivo il legame con le comunità italiane all’estero.
Una visita speciale al Philadelphia Masonic Temple
La permanenza a Philadelphia ci ha riservato anche un’esperienza particolare.
Il Consolato Generale d’Italia ha voluto infatti riservare alla nostra delegazione l’opportunità di partecipare a una visita guidata al Philadelphia Masonic Temple, uno degli edifici storici più importanti della città.
Abbiamo avuto così modo di conoscere gli straordinari ambienti interni del Tempio e, in particolare, la Renaissance Hall, la Sala del Rinascimento, in un momento di scoperta della storia e dell’architettura di Philadelphia.

È stato un ulteriore segno dell’attenzione e dell’ospitalità che il Console Generale Nico Frandi e tutto lo staff del Consolato hanno riservato alla nostra delegazione durante la permanenza a Philadelphia.
La bandiera italiana davanti al Philadelphia City Hall
La seconda importante occasione istituzionale della tappa di Philadelphia è stata la cerimonia dell’alzabandiera davanti al Philadelphia City Hall.
Qui la bandiera italiana è stata protagonista nel cuore istituzionale della città, in una celebrazione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e della comunità italiana.
Per i Bandierai degli Uffizi è stato un momento particolarmente significativo.
Portare le nostre bandiere in uno dei luoghi simbolici di Philadelphia significa portare con sé una parte della storia di Firenze.
La bandiera, il tamburo, il movimento e la musica diventano così strumenti di dialogo.
Un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni.
Dieci volontari, un oceano e una storia da raccontare
Dal 29 maggio al 5 giugno, dieci volontari hanno attraversato l’Atlantico e percorso migliaia di chilometri per portare negli Stati Uniti una tradizione fiorentina.
Dietro questa trasferta ci sono mesi di preparazione, allenamenti, organizzazione e sacrifici.
Ma soprattutto ci sono persone che dedicano gratuitamente il proprio tempo alla conservazione e alla diffusione di un patrimonio culturale.
In una sola settimana abbiamo incontrato comunità italiane, rappresentanti delle istituzioni, associazioni nate dall’esperienza dell’emigrazione e persone che continuano a mantenere vivo il rapporto con il Paese d’origine.
Il ricordo più forte, però, non è legato ai chilometri percorsi.
È la consapevolezza che una tradizione nata nelle piazze di Firenze riesca ancora oggi a creare ponti tra persone, culture e generazioni diverse.
Sbandieratori negli Stati Uniti: da Firenze agli USA, con le nostre bandiere
La trasferta USA 2026 non è stata semplicemente una tournée e non è stata soltanto una successione di esibizioni.
È stata un’occasione per rappresentare Firenze, incontrare chi custodisce la cultura italiana oltreoceano e costruire nuovi rapporti attraverso una tradizione che continua a parlare al presente.
Da Springfield a Enfield, da New York a Philadelphia, le nostre bandiere hanno attraversato l’Atlantico.
Per rappresentare una città.
Per raccontare una storia.
Per costruire nuovi legami.












